Difficoltà con chrome

Ciao Alex , grazie per la risposta non credo stiamo usando il server della scuola (1500 alunni circa), sicuramente è un problema di server troppa gente connessa allo stesso momento però quello che non capisco non riesco ad attivare la camera e il microfono in chrome è assurdo mentre in Mozilla sì anche se è più lento.

Risposta per Gabriele.
Il problema che hai incontrato, io l’ho affrontato qualche giorno fa e risolto.
Lavoravo su due Notebook HP del 2017 ancora in prima configurazione, quando sono incappato in questo problema.
Quando utilizzavo i software video propri del PC, la scelta della webcam non aveva importanza, perché la webcam lavorava bene sotto forma Cyberlink.
Ma con l’utilizzo del browser (uso solo Firefox da oltre 13 anni), nascevano i problemi.
Ho provato un test online: https://it. webcamtests.com, e se non stavo attento nella scelta video fra inputvideo 1 e 2, avevo il test con priorità di default su Cyberlink, con risultati disastrosi, cioè immagine capovolta e immobile del logo YouCam6. Invece scegliendo HP TrueVision HD, cioè inputvideo 2, allora il test procedeva regolarmente e si vedeva il video in tempo reale.
Provando con Gmeet o altro sul web, se appariva la schermata nera o con il logo fisso YouCam6 rovesciato, bisognava cercare nelle impostazioni del programma, se era possibile, e trovare sulla voce “Video” la scelta a menù a discesa fra le due webcam, optando per HP TrueVision HD, per mettere a posto le cose.
Il problema è dovuto al fatto che la webcam è individualizzata a livello hardware come CyberLink, che fornisce il driver (vedi Proprietà - Gestione Dispositivi con il tasto destro sull’icona “Computer”), mentre invece, come input di video e media, il sistema operativo utilizza il driver HP. Quindi sono presenti due webcam, una prevalentemente di connotazione hardware, e l’altra più di tipo software.
Io per risolvere una volta per tutte, dopo tre giorni interi di studio “matto e disperatissimo”, senza alcuna soluzione sul web a livello “planetario”, nemmeno in lingua inglese, ho risolto cancellando una sottochiave del Registro Windows. La procedura è un po’ delicata e te la posso inoltrare a parte, dato che c’è da scrivere un bel po’.
In tal modo la webcam CyberLink viene totalmente ignorata dal browser, e resta per default solo HP TrueVision HD, ragion per cui il browser usa di default quest’ultima senza indugi e il video relativo è immediato, dopo i permessi. Questo è quanto.

Buonasera la ringrazio della spiegazione facendo il test si accende regolarmente la camera , il mi problema e’ solo con Chrome mentre con mozilla me la lascia selezionare pero’ con Mozilla ho 2 minuti di ritardo sulla lezione sta diventando un incubo questo quarantena e poi sopratutto che non possono fare lezione, un problema potrebbe essere che jitsi non e’ molto stabile quando ci s ono troppe persone collegate e noi non abbiamo un server della scuola purtroppo.
Gazie a presto

Buongiorno, io riesco a usare jitsi con tutti i dispositivi, pc e smartphone, tranne però con il tablet lenovo. Se mi collego direttamente da weschool si apre una pagina scura con l’indirizzo meer.jit.si, mentre se apro l’applicazione jitsi e inserisco il codice dell’aula mi dice che sono l’unico partecipante

Il problema presentato non riesco bene a decifrarlo, se non per sommi capi.
Infatti non è chiaro se la domanda è posta da un creatore della sessione Meet o se da un partecipante.
Ma tuttavia sembrerebbe che si tratti di un partecipante.
Se non sbaglio, la regola suggerirebbe di digitare l’url completo sulla barra degli url del browser, del tipo: https://meet.jit.si/NomeSessione
Voglio puerilmente ricordare che url e link non sono la stessa cosa.
Url è una stringa di puro testo, come quella che ho scritto prima, che comincia per https, eccetera.
Link invece è una stringa di testo, anche una sola parola, in cui è annidato un url, che può essere differente da quello mostrato nel testo della stringa, e che ha la proprietà di essere un “ipertesto”, cioè un testo speciale che il sistema operativo intende come il lancio di un comando di connessione diretta al web, tramite un browser, all’url nascosto dentro la stringa apparente e visibile del link.
Altre volte invece dapprima si inserisce nell’interfaccia del browser l’url del sito, cioè solo: https://meet.jit.si, e poi, una volta aperta la pagina web di Jitsi, si dovrebbe digitare nell’apposito riquadro la stringa che rappresenta il NomeSessione.
In tal modo si aprirebbe la sessione interessata, ove basterebbe solo inserire la password per iniziare ed essere collegati come partecipanti diretti.

Qui allora bisogna capire cosa è successo.
Intanto, su weschool, Marianna è entrata come studente?
E poi perché Marianna deve inserire la richiesta di connessione a Jitsi dall’interno di weschool?
Non conosco weschool, ho 73 anni suonati e non uso questi software.
Io faccio consulenza a mia moglie ed alle sue colleghe insegnanti disperate alle prese con questa bolgia di smartworking del momento. Pertanto sto sperimentando solo le piattaforme del tipo Gmeet o JitsiMeet, per realizzare connessioni e lezioni, per le quali mi devo anche interessare per la preparazione di video dal vivo con schermate del monitor, e di presentazioni magari realizzate con Powerpoint, cercando di soddisfare tutte le esigenze piuttosto particolari e raffinate delle insegnanti.
Della piattaforma weschool so poco o nulla.
Piuttosto direi, perché uno deve connettersi a JitsiMeet dall’interno di weschool?
Non sarebbe meglio aprire un’altra scheda del browser e digitare lì l’url di JitsiMeet e accedere?
Se Marianna mi spiegasse meglio il problema, forse potrei avere materiale per potermene occupare.
Per esempio, in quale punto della successioni di operazioni di accesso e di consultazione in weschool si è dovuto fare riferimento alla connessione con JitsiMeet?

Prima di perdere tempo a registrarmi e a imparare come funziona weschool, almeno potrei essere indirizzato meglio sul problema?

Se invece Jitsi non si apre sul browser del Lenovo, allora bisogna capire questo Lenovo innanzitutto con quale sistema operativo campa, e con quale browser ci si connette.
Poi bisognerebbe capire se ci sono configurazioni errate del browser nei riguardi del sito di Jitsi, tipo black list o altro che si è creato accidentalmente, oppure se c’è un AdBlock o altra estensione che crea impicci.
Insomma, tutto si può risolvere, ma ci vuole “conoscenza” del problema, e più è completa, meglio è.
In genere, per casi simili, quando si ha a che fare con persone poco pratiche, alla fine, come capita con le colleghe di mia moglie, non resta che affrontare il problema alla radice e fare ricorso ad una connessione remota con “Team Viewers”, programma free per usi non commerciali, ora alla versione 15, e aprire l’interfaccia del computer recalcitrante assieme all’utente, e vedere con pazienza dove sta il problema.
In certi casi si rende indispensabile installare qualche tool dal web, tipo TotalCommander o altro, per poter leggere meglio dentro le “pieghe” del sistema se ci sono rogne, o fare ricorso perfino a Regedit se c’è da mettere mano alle voci di registro, altrimenti basterebbero i tools di cui dispongono i vari browser per entrare dentro le impostazioni di configurazione e verificare che non ci siano inghippi.
Insomma, ogni cosa si può sistemare, ma ci vuole buona volontà. E anche un caro amico informatico.
Quindi rivolgendomi a Marianna, la invito a cercare nella cerchia degli amici e delle amiche qualcuno che davvero sappia prendere a cuore il suo problema.
Io penso che fra tanti, uno in gamba si trova sempre.

Un commento per Gabriele.
Mi rammarico che la scuola non abbia un abbonamento a GSuite, cosa che risolverebbe svariati problemi, pur creandone di nuovi, dato che la configurazione e l’uso di Gmeet non è facilissimo come sembra, specialmente quando bisogna coinvolgere Calendar, il direttore d’orchestra che dirige con le spalle rivolte all’orchestra anziché al pubblico.
È vero che JitsiMeet non sempre è stabile, cioè che è piuttosto suscettibile alla situazione della banda della rete che si utilizza e che dopo un certo numero di partecipanti, ben più esiguo rispetto a quello reclamizzato, comincia ad andare in affanno.
Ad ogni modo attendere due minuti per una connessione sulla piattaforma mi sembra inaccettabile.
Io penso che il browser perda tempo a cercare di capire quale apparato video debba utilizzare.
Pertanto taglierei la testa al toro ed eliminerei quella chiave di regitsro che mette sempre avanti CyberLink invece di HP TrueVision HD.
Si tratta di una chiave su HKLM.
Bisognerebbe riuscire a individuare la seguente chiave:
[HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\DeviceClasses{65E8773D-8F56-11D0-A3B9-00A0C9223196}
Questa stessa chiave è presente, quanto a contenuto, anche su
[HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\ControlSet001\Control\DeviceClasses{65E8773D-8F56-11D0-A3B9-00A0C9223196}
e
[HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\ControlSet002\Control\DeviceClasses{65E8773D-8F56-11D0-A3B9-00A0C9223196}
cioè, oltre che su CurrentControSet, anche su ControlSet001 e ControlSet002.
Su questa chiave si trova una sottochiave dove appare all’inizio del proprio titolo la parola ROOT frammista a cancelletti e altri simboli, in maiuscolo.
È questa la sottochiave da eliminare, perché contiene il “bubbone”, cioè la possibilità di indicare al browser che deve tenere presente nella scelta degli apparati che registrano un video, la camera CyberLink, la quale viene scelta per prima, a danno di HP TrueVision HD.
In verità, da quelle parti del registro, esistono chiavi molto vicine che riprendono sia CyberLink che HP TrueVision HD, e che vanno assolutamente lasciate come sono.
Ma come ho fatto a trovarle?
Ebbene, ho verificato che nella scelta delle due videocamere, i nomi assegnati alle due dai browser erano:
“CyberLink Webcam Splitter 6.0” per la webcam in senso “hardware”
“HP TrueVision HD” per la webcam in senso “unità USB”.

A quel punto mi sono armato di pazienza ed ho effettuato la ricerca tramite le funzioni di Regedit.exe (che sta nella cartella Windows) del termine CyberLink Webcam Splitter 6.0, cercando per chiavi, valori e stringhe.
Dopo un po’ alla fine sono venuti fuori vari risultati, facenti capo a 6 chiavi e sottochiavi totali.
Ho scoperto che alcune (tre di esse) erano collegate alle sottostringhe esadecimali di seguente valore:
{65E8773D-8F56-11D0-A3B9-00A0C9223196}, mentre altre tre erano sulla sottostringa
{6994AD05-XXXX-XXXX-XXXX-XXXXXXXXXXXX}, ove per la lettera X c’erano numeri e caratteri esadecimali.
Il tutto distribuito fra le tre sottochiavi principali che ho detto prima, cioè CurrentControSet, ControlSet001 e ControlSet002.
A questo pounto, come fare per individuare quella chiave o quelle giuste che apparivano nelle indicazioni dei browser, dato che tutte contenevano in egual modo “CyberLink Webcam Splitter 6.0” ?
Ho notato però che in effetti le sottochiavi diverse erano due, perché a coppie identiche si ripetevano su CurrentControSet, ControlSet001 e ControlSet002, per ragioni che dovrebbero essere evidenti agli esperti.
Non restava altro allora che scegliere fra quei valori nelle sottochiavi:
{65E8773D-8F56-11D0-A3B9-00A0C9223196} e
{6994AD05-XXXX-XXXX-XXXX-XXXXXXXXXXXX}.
Allora ho scelto di lavorare su CurrentControSet, e qui ho modificato il nome “CyberLink Webcam Splitter 6.0” in “CyberLink Webcam Splitter 6.0.1” sulla prima stringa esadecimale e in “CyberLink Webcam Splitter 6.0.2” sulla seconda.
Chiaramente anche su ControlSet001 e ControlSet002 tali valori sono cambiati così come su CurrentControlSet, automaticamente, come dovrebbe ben sapere chi bazzica con il Registro di Windows.
Quindi ho avviato il browser ed ho effettuato il test della webcam online con il collegarmi al sito https://it.webcamtests.com, scoprendo che anzichè comparire come prima webcam “CyberLink Webcam Splitter 6.0”, ora appariva “CyberLink Webcam Splitter 6.0.1”, mentre per seconda webcam restava sempre HP TrueVision HD.
A questo punto era chiaro quale fossero la chiave e le sottochiavi interessate.

Sono tornato nel registro, ho rimesso a posto la scritta “CyberLink Webcam Splitter 6.0.2” riportandola al valore originale “CyberLink Webcam Splitter 6.0”, mentre invece ho eliminato la chiave e le sottochiavi contenenti la scritta “CyberLink Webcam Splitter 6.0.1”.
Ma prima ho rimesso al giusto valore la scritta “CyberLink Webcam Splitter 6.0.1”, riportandola al valore iniziale “CyberLink Webcam Splitter 6.0”, e poi ho effettuato una copia integrale della sottochiave che avrei eliminato, in modo da riattivarla in caso di problemi successivi.
Chiaramente la stessa cosa è avvenuta in ControlSet001 e ControlSet002, automaticamente.

Rifatto il test con il browser, a questo punto la dicitura CyberLink YouCam Splitter 6.0 era sparita e l’unica webcam era HP TrueVision HD.
Non contento, ho testato la webcam sugli altri software del computer, poi ho riavviato il Notebook e quindi mi sono connesso a Gmeet per la verifica finale.
Il programma di Google funzionava regolarmente e l’unica webcam che subito ha riconosciuto e utilizzato tramite il browser, già per il consenso iniziale, era soltanto una, HP TrueVision HD.
Risolto definitivamente il problema della CyberLink bloccata.

Io penso che chiunque abbia una CyberLink con questo problema, o su Google Chrome o su Firefox, dovrebbe sperimentare questa soluzione.
Indico qui la chiave completa che ho eliminato:

Windows Registry Editor Version 5.00

[HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\DeviceClasses{65E8773D-8F56-11D0-A3B9-00A0C9223196}##?#ROOT#MEDIA#0000#{65e8773d-8f56-11d0-a3b9-00a0c9223196}]
“DeviceInstance”=“Root\MEDIA\0000”

[HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\DeviceClasses{65E8773D-8F56-11D0-A3B9-00A0C9223196}##?#ROOT#MEDIA#0000#{65e8773d-8f56-11d0-a3b9-00a0c9223196}#GLOBAL]
“SymbolicLink”="\\?\Root#MEDIA#0000#{65e8773d-8f56-11d0-a3b9-00a0c9223196}\GLOBAL"

[HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\DeviceClasses{65E8773D-8F56-11D0-A3B9-00A0C9223196}##?#ROOT#MEDIA#0000#{65e8773d-8f56-11d0-a3b9-00a0c9223196}#GLOBAL\Device Parameters]
“CLSID”="{17CCA71B-ECD7-11D0-B908-00A0C9223196}"
“FriendlyName”=“CyberLink Webcam Splitter 6.0”
“CorrespondedYouCamVersion”=“6”
“FilterData”=hex:02,00,00,00,00,00,20,00,01,00,00,00,00,00,00,00,30,70,69,33,
08,00,00,00,01,00,00,00,12,00,00,00,01,00,00,00,50,01,00,00,30,74,79,33,00,
00,00,00,60,01,00,00,70,01,00,00,31,74,79,33,00,00,00,00,60,01,00,00,70,01,
00,00,32,74,79,33,00,00,00,00,60,01,00,00,70,01,00,00,33,74,79,33,00,00,00,
00,60,01,00,00,70,01,00,00,34,74,79,33,00,00,00,00,60,01,00,00,70,01,00,00,
35,74,79,33,00,00,00,00,60,01,00,00,70,01,00,00,36,74,79,33,00,00,00,00,60,
01,00,00,70,01,00,00,37,74,79,33,00,00,00,00,60,01,00,00,70,01,00,00,38,74,
79,33,00,00,00,00,60,01,00,00,70,01,00,00,39,74,79,33,00,00,00,00,60,01,00,
00,80,01,00,00,3a,74,79,33,00,00,00,00,60,01,00,00,80,01,00,00,3b,74,79,33,
00,00,00,00,60,01,00,00,80,01,00,00,3c,74,79,33,00,00,00,00,60,01,00,00,80,
01,00,00,3d,74,79,33,00,00,00,00,60,01,00,00,80,01,00,00,3e,74,79,33,00,00,
00,00,60,01,00,00,80,01,00,00,3f,74,79,33,00,00,00,00,60,01,00,00,80,01,00,
00,40,74,79,33,00,00,00,00,60,01,00,00,80,01,00,00,41,74,79,33,00,00,00,00,
60,01,00,00,80,01,00,00,90,01,00,00,00,00,00,00,81,42,6c,fb,53,03,d1,11,90,
5f,00,00,c0,cc,16,ba,76,69,64,73,00,00,10,00,80,00,00,aa,00,38,9b,71,59,55,
59,32,00,00,10,00,80,00,00,aa,00,38,9b,71,7d,eb,36,e4,4f,52,ce,11,9f,53,00,
20,af,0b,a7,70,20,b3,47,47,ce,62,cf,11,a5,d6,28,db,04,c1,00,00,00,00,00,00,
00,00,00,00

[HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\DeviceClasses{65E8773D-8F56-11D0-A3B9-00A0C9223196}##?#ROOT#MEDIA#0000#{65e8773d-8f56-11d0-a3b9-00a0c9223196}#GLOBAL\Control]
“Linked”=dword:00000001

[HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\DeviceClasses{65E8773D-8F56-11D0-A3B9-00A0C9223196}##?#ROOT#MEDIA#0000#{65e8773d-8f56-11d0-a3b9-00a0c9223196}\Control]
“ReferenceCount”=dword:00000001

Ricordo a tutti che queste operazioni debbono essere effettuate per forza da persona esperta.
Rivolgetevi a qualche amico. Sono certo che fra i 20 amici che ciscuno di noi ha, se ne trova sicuramente uno che “ci sa fare”.
Oltre ad effettuare una copia della chiave da eliminare, sarebbe anche meglio se si effettuasse anche un backup completo della partizione C di sistema prima di ogni manipolazione, se si vuole avere la certezza “assoluta” che in caso di guai, si possa tornare esattamente al punto di partenza senza alcun danno.
Io uso sia Aomei Backupper, per i dischi interi, che Ghost64 per le partizioni, anche su dischi configurati in GPT.
Ghost64 mi piace perché lavora su disco o chiavetta Live al boot, e perché è velocissimo e non deve “frizare”, cioè “smontare” la partizione prima di effettuare il backup.
Evidentemente la copia del disco o della partizione si deve effettuare su una unità esterna al Notebook, tipo Disco esterno USB, o altro, e che bisogna sempre effettuare la verifica della copia di backup realizzata prima di manomettere il sistema operativo o i file di registro.
Io opero “sempre” così, anzi, alle volte faccio anche due copie separate di backup.
Melius est abundare quam deficere.
Detto maccheronicamente, s’intende, senza pretese.

Infine sia ben chiaro che ciascuno si deve assumere la responsabilità di qualsivoglia manipolazione che derivi dall’utilizzo del materiale da me scritto qui, in quanto non è mai dato per certo che una certa procedura sia infallibile e che sia esente da danni collaterali. Quindi, attenzione!

Grazie mille del tempo che mi hai dedicato adesso vedo come risolvere.
Un saluto

Buongiorno, nel mio caso (PC fisso, windows 10 utilizzando sia Firefox mozzilla che Chrome) autorizzazioni concesse, Weeschool/jitsi ha sempre funzionato correttamente fino a quando ha iniziato a non riconoscere piu’ la webcam (una generica USB). Altri programmi come Zoom non danno alcun problema. Ho notato anche che vari siti che permettono di testare la webcam online si comportano in modo differente, alcuni riconoscono la cam altri no. Credo, a questo punto, dipenda dai protocolli di rete…
Su WeeSchool/Jitsi a volte basta riaggiornare la pagina per ripristinare la connessione o addirittura semplicemente aspettare, altre volte refreshando si perde anche l’audio e addio videolezione…